Bright - Recensione
Bright - Recensione

La recensione di Bright. Per chi ama il fantasy questo film è un sogno che diventa realtà.

Arriva sulla piattaforma Netflix Bright, film diretto da David Ayer (Suicide Squad) e scritto da Max Landis. Nel cast due nomi importanti, Will Smith in forma smagliante (nonostante i suoi 49 anni) e il sorprendente Joel Edgerton (regista di Regali da uno sconosciuto), nel ruolo dell’orco poliziotto.

In un mondo alternativo gli esseri umani vivono sulla terra insieme a orchi, fate, elfi e draghi. Non ci troviamo in Game of Throne, però: dimenticate spade, scudi e mazze chiodate. Qui siamo nel ventunesimo secolo: cellulari, automobili e tv 4K sono all’ordine del giorno. Le razze vivono regolate da in una spietata gerarchia che vede gli elfi e gli umani in cima alla piramide sociale, mentre gli orchi sono discriminati e ghettizzati, un po’ come succedeva e succede tutt’ora agli afroamericani.

Ward (Will Smith) il poliziotto buono, è costretto a fare pattuglia con Jakobi (Joel Edgerton) il primo sbirro orco della storia per ragioni “politiche“. Per non spoilerare nulla mi fermo qua, e vi dico solo che vedrete bacchette magiche, prescelti, tanti cattivi e qualche colpo di scena.

Che vi piaccia il tema fantasy o meno, Bright è un film che è scritto bene, con un ritmo equilibrato che è più unico che raro. Tutte le scene si susseguono con il giusto tempismo e le battute, anche se non particolarmente brillanti, funzionano bene. Non per niente la sceneggiatura è di un certo Max Landis (figlio di John Landis), che non vanta un grande curriculum, ma ha il merito di aver scritto Chronicles, un film che ho apprezzato molto e di cui speravo uscisse un sequel.

Bright tratta abilmente il tema del razzismo e dell’emarginazione, ma anche la corruzione del sistema e l’ingiustizia sociale. Gli orchi sono i poveri, gli elfi sono i ricchi e gli umani la media borghesia. La pellicola è confezionata bene e non a caso Bright è il film più costoso che Netflix abbia mai finanziato. Alla critica americana non è piaciuto, ma la piattaforma ha già cominciato i preparativi per girare il sequel.

Molti giornalisti americani hanno stroncato il film di Netflix. David Ayer sembra pagare lo scotto per aver girato un “brutto” Suicide Squad, ma io non vedo il nesso, i film vanno giudicati singolarmente, e il giudizio non deve essere influenzato dal “flop” precedente. Questo accanimento puzza di boicottaggio, la piattaforma Netflix ha nemici molto grossi e qualcuno si è scomodato per dare una spallata al “giovane Bright“.

Dico questo perché al pubblico il film sta piacendo, non è un capolavoro sia chiaro, ma è un ottimo prodotto di intrattenimento e non è accettabile che venga stroncato su tutta la linea per qualche gioco di potere.

Bright il regalo di natale perfetto che Netflix ha fatto agli amanti del fantasy e alla comunità nerd. Per andare contro corrente, invece che citare il tal tizio famoso o giornalista “riconosciuto”, vi lascio con un commento che mi è piaciuto molto di una persona comune (come me) trovato in rete:

Per chi è appassionato di fantasy, Bright è un sogno che diventa realtà.”
Lorenzo

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
CONDIVIDI
Art Director, appassionato di SEO e social media. Fondatore di Nonapritequestoblog.it, Nerdgazmo e co-fondatore di Bauscia.it. Amo l'Inter, i film horror, i fumetti, i videogiochi, il running e mi diletto a scribacchiare sui miei blog.