Hellblade: Senua’s Sacrifice - Recensione
Hellblade: Senua’s Sacrifice - Recensione

La recensione di Hellblade: Senua’s Sacrifice, l’ultimo titolo targato Ninja Theory.

“Gli uomini del nord dicono che il mondo arriverà ad una fine, Senua preparati per il Ragnarǫk”. Così inizia il trailer di Hellblade: Senua’s Sacrifice, nuova uscita di Ninja Theory che, dopo un restyling del classico Devil May Cry, segna un punto di svolta per il team di sviluppatori il quale ha deciso di portare un titolo assimilabile ad un tripla A sul mercato, ad un prezzo di soli 30€.

Hellblade: Senua’s Sacrifice - Recensione
Hellblade: Senua’s Sacrifice – Recensione

Hellblade: Senua’s Sacrifice porterà il giocatore a vivere un’avventura nei panni di un’eroina diversa dal solito, scordiamoci la vecchia cara Lara Croft, la cara Samus Aran ed anche Chun Lee. In quanto, il personaggio che andremo a giocare sarà un guerriero che dovrà sì farsi strada tra nemici ed enigmi, ma anche combattere i mostri della sua mente, poiché malata di psicosi.
Sia il comparto grafico che quello audio sono impeccabili ed il gameplay risulta più che coinvolgente, con delle fasi di combattimento che si alternano ad alcune di risoluzione dei puzzle ambientali.

Grafica
Il comparto grafico si presenta ai limiti della perfezione, anche se è possibile notare qualche sbavatura quando viene inquadrata dell’acqua, ma nel contesto non infastidisce più di tanto. La stessa Senua è resa perfettamente, poiché il modello della ragazza è più molto dettagliato. Punto di merito va anche alla realizzazione del menù Playstation che permette al giocatore di scegliere tra una maggiore qualità o un aumento di fluidità del titolo, personalmente consiglio ai giocatori di mantenere i 30 fps e godersi il paesaggio che si prospetta durante il loro viaggio. Tutto ciò è reso possibile da un ottimo utilizzo dell’Unreal Engine 4 che Ninja Theory aveva già dimostrato di saper sfruttare nella sua versione precedente per Devil May Cry.

Hellblade: Senua’s Sacrifice - Recensione
Hellblade: Senua’s Sacrifice – Recensione

Sonoro
Per quello che riguarda il sonoro potrei riassumere tutto ciò che segue con la parola “allucinazione”. Le musiche, il contesto, i suoni di fondo, sono tutti concentrati a porvi in una situazione di stallo in cui dopo poco vi sentirete anche voi in preda ad un profondo stato psicotico. Menzione a parte va fatta per le voci che sono studiate per essere di tipo binaurale, infatti le parole che Senua sentirà verranno “divise” in cuffia al giocatore, proprio per farci provare le stesse sensazioni della protagonista anche i sottotitoli sono divisi tra la parte alta e quella bassa dello schermo. Ciò è stato pensato dagli sviluppatori per creare un ulteriore distacco tra “una voce narrante” e l’altra. Non esagero quando scrivo che credo di non aver mai avuto così tanta ansia giocando ad un videogioco.

Gameplay
Per ciò che concerne il gameplay bisogna fare una premessa, ovvero che stiamo comunque trattando di un titolo story-driven e dunque basato più sulla storia stessa che sul gameplay. Scritto ciò è praticamente obbligatorio dividere in due parti il gioco, una concerne i combattimenti che dopo la prima ora diventeranno quasi monotoni e a parer mio, troppo semplici. Ciò è dovuto al fatto che non si dovrà fare altro che ripetere le stesse mosse contro ogni nemico che si parerà davanti. L’altra parte è invece quella che riguarda la componente puzzle-game del titolo che porterà il giocatore a dover ritrovare in ambienti naturali dei simboli che il gioco suggerirà volta per volta. La scelta di porre il giocatore davanti a questo tipo di ricerca è molto interessante in quanto lo forzerà ad un’analisi attenta dell’ambiente che lo circonda, oltre ad aumentare il tempo di gioco. In generale il gameplay risulta comunque più che soddisfacente anche se un sistema di incremento delle abilità sarebbe stato più che apprezzato, in quanto, dall’inizio alla fine del titolo si dovranno affrontare tutti i nemici con lo stesso pacchetto di skills. Ultimo appunto per ciò che concerne il gameplay va fatto alla difficoltà del gioco, in quanto oltre ai tre classici livelli ve ne sarà un quarto ovvero quello “auto” che tramite un algoritmo regolerà automaticamente la difficoltà di gioco a seconda della abilità del giocatore.

Giudizio finale
In generale il titolo è più che soddisfacente e si delinea in quella fascia di giochi che, più che per l’innovazione nel gameplay, si farà ricordare per l’innovazione nel campo della narrazione e delle scelte stilistiche. Detto ciò, questo Hellblade: Senua’s Sacrifice si merita quattro stelle su cinque ed un plauso agli sviluppatori che si sono impegnati in un progetto così intraprendente e coraggioso tutto da soli, perché se ancora non fosse chiaro il titolo di cui si è trattato è un progetto indipendente.

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
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