Homunculus - L'Occhio dell'Anima - Recensione
Homunculus - L'Occhio dell'Anima - Recensione

Hideo Yamamoto l’autore di Ichi the Killer forna un altro magico manga. La recensione di Homunculis – L’Occhio dell’anima.

All’inizio ero attratto Homunculus di Hideo Yamamoto soprattutto per i disegni e quindi comprai subito i primi 10 volumi su 15, mai scelta mi portò una così grande soddisfazione a livello fumettistico. Ma andiamo con ordine, qual è la trama di Homunculus?

Susumu Nakoshi è un senzatetto dal passato oscuro, vive in una vecchia automobile che tratta come una persona e che utilizza in modo quasi ossessivo, la quale viene parcheggiata tra una tendopoli e un Hotel lussuoso. Susumu però non ci darà l’impressione di essere un barbone, questo perché veste sempre con un completo elegante, infatti il nostro protagonista era fino a poco tempo prima un importante e ricco bancario specializzato nella compravendita di società. Un giorno il protagonista scoprirà che la macchina è stata sequestrata da parte della questura di Tokyo per divieto di sosta e per guadagnare i soldi necessari a riscattare il suo veicolo accetta di sottoporsi a un intervento chirurgico decisamente particolare, ovvero la trapanazione frontale del cranio che secondo alcune leggende porterebbe allo sviluppo del sesto senso, affidandosi a un giovane e viziato medico di nome Manabu Ito. I due diverranno presto amici e l’operazione renderà Susumo in grado di vedere gli Homunculus, proiezioni fisiche della psiche umana.

La trama viene sviluppata sapientemente, dandoci poco a poco tanti piccoli colpi di scena, questo impedisce al lettore di intuire l’avanzamento della storia, tenendolo incollato alle pagine per tutti e 15 i volumi. I dialoghi sono pochi, ma molto realistici e vengono usati da Yamamoto come secondo mezzo di comunicazione. Il reale punto di forza di Homunculus però sta nei disegni, lo stile preciso e pulito dei personaggi gli dona una potenza espressiva insuperabile. Degni di nota anche i dettagliatissimi paesaggi.

Homunculus - L'Occhio dell'Anima - Recensione
Homunculus – L’Occhio dell’Anima – Recensione

L’autore non ci penserà due volte a trasformare i disegni puliti in tavole pittoresche in pieno stile Gore, facendo comparire sui visi dei personaggi tutte le loro perversioni e paure.
Inoltre Hideo Yamamoto ci tiene a includere nella sua opera un fattore essenziale, ovvero quello della denuncia sociale. Il manga non sarà solo intrattenimento per il lettore, ma anche una valvola di sfogo per l’autore, che userà Susumo stesso e gli Homunculus come mezzi per vomitare critiche sulla società Tokyense e i suoi nuovi valori, come i beni materiali, i soldi e soprattutto l’apparenza e la bellezza.

Il pessimismo di cui è pregna l’intera opera e la progressione piuttosto lenta della trama, non rendono Homunculus un manga adatto a tutti, ma solo a chi saprà essere paziente. L’unica nota negativa della graphic novel di Yamamoto è la parte psicologica della storia poco approfondita, che rendere alcune soluzioni narrative poco coerenti.

Titolo: Homunculus
Autore: Hideo Yamamoto
Genere: horror, mistero, psicologico
Volumi: 15
Editore: Panini Comics
Paese d’origine: Giappone

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
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Passo le giornate a leggere libri o fumetti e a guardare film o anime, nel tempo libero studio.