(This interview is also available in english 🇬🇧 on turelcaccese.com)

A volte capita qualcosa che cambia completamente il modo di vedere le cose, creando nuovi standard e ribaltando completamente il modo di interagire o fruire di un determinato media.
Anche se la comprensione richiede tempo, a volte anni.

Prendiamo per esempio il film del 1968, 2001 Odissea nello spazio. In una delle scene del celebre film era possibile vedere come gli astronauti utilizzassero degli schermi verticali adattabili sia alla lettura che alla visione di contenuti. Solo 50 anni dopo quel formato video (per la precisione il formato 9:16) è diventato uno standard grazie all’ Instagram TV che ha deciso di implementare questo (decisamente scomodo) formato per sfruttare il fatto che i giovani guardino meno TV e siano quasi sempre con il telefono in mano orientato in verticale.

 

Tempo fa provai a realizzare un Pilot per una serie televisiva. La serie si chiamava Evolution of DEVOLUTION e raccontava in forma documentaristica, la cosiddetta Devoluzione della specie, prendendo d’esempio storie di persone che hanno avuto successo grazie ad internet.

Nel pilot parlavo di Rick & Morty, la famosa serie animata prodotta da Adult Swim. L’episodio fu realizzato proprio per far conoscere la serie anche al pubblico italiano ancor prima che Netflix la doppiasse in lingua originale (con l’azzeccatissima voce di Christian Iansante nel ruolo di Rick). Nel suddetto episodio parlavo anche dell’emittente televisiva da cui era tratto il prototipo di Rick & Morty, ovvero channel 101, specializzata nella realizzazione di episodi e puntate dai toni grotteschi/demenziali di serie TV della durata approssimativa di 5 minuti.

La serie venne anche selezionata in un concorso in Italia sponsorizzato da Infinity TV ma poi non se ne fece più nulla con mio profondo rammarico. Ma proprio quando si crede di aver raccolto solo l’ennesimo fallimento, capita che accade qualcosa di inaspettato.

A distanza di qualche anno rifeci vedere il corto ad alcuni amici e rivedendo la parte inerente a Channel 101 decisi di tornare sul sito della web TV per vedere qualche nuovo Pilot. Così mi ritrovai a vedere un cartoon realizzato in una maniera del tutto atipica che non mi lasciò affatto sereno, anzi tutt’altro, mi inquietò non poco.

(È possibile attivare i sottotitoli in italiano su tutti e tre gli episodi)

Guardo così i primi due episodi e cerco in tutti i modi di contattare l’autore della serie animata. Con mia sorpresa, scopro che la serie in questione ha un numero di visualizzazioni su Youtube bassissimo. Ci sono si commenti positivi ma mancano i classici commenti ironici e stupidi di Youtube. Questo perché il video non è mai finito in tendenza, non è mai comparso tra i video consigliati dello stream e non ha mai generato dei meme, che di solito tendono ad aumentare in maniera esponenziale il successo di qualsiasi cosa. Ci penso per un po’ e capisco che sono estremamente fortunato. Già, perché, come ho detto all’inizio, spesso ci vuole tempo prima di capire appieno quando una nuova opera finisce con il diventare un nuovo standard.

Fermo di questa mia convinzione, qualche settimana fa, durante la festa di Halloween, ebbi l’occasione di proiettare durante alcune animazioni realizzate per la mia serie TripARTvisor e tra i vari visual in loop, ad un certo momento, proiettai a sorpresa il terzo episodio di ‘Lil Stevie Wanders, giusto per vedere le reazioni del pubblico.

 

La gente che stava ballando (alle tre di notte, è giusto ricordarlo) smise di andare a tempo e si concentrò sulle immagini in 3D. C’era chi rideva dai momenti del piccolo Stevie, chi era spaventato e terrorizzato nel vedere un alieno con le forme di un bambino venir colpito a morte e c’erano persone che semplicemente non avevano la minima idea di quello che stava accadendo ma che non riuscivano a non guardare.

Inoltre, ho parlato di questa serie con Andressa Pakita, una mia amica Youtuber dal Brazile con cui collaboro che ha colto l’occasione per fare un bel Reaction video così da poter constatare con i vostri occhi quello che fin’ora sto solo raccontando a parole.



L’effetto straniante delle reazioni del pubblico non è stato che la conferma di quanto questa nuova serie animata sia solo l’inizio di qualcosa di strepitoso che sta per arrivare nel mondo dell’intrattenimento digitale.

Fan Art di Lil Stevie Wanders realizzata dal pittore Stefano Donatiello


La seguente intervista è stata realizzata nei mesi precedenti ed aggiornata agli ultimi giorni dato che ora ‘Lil Stevie Wanders è stato nominato a ben 7 candidature per i Channies award.

Ciao Austin. Dopo aver visto il terzo episodo c’è qualcosa che è rimasto incollato nella mia mente riguardo Viaggi mentali e strane relazione di Padri e Figli calvi. Puoi aiutarmi a capire meglio?
Ho sempre pensato che l’intera serie parli dei peccati dei genitori, dei figli che odiano il loro creatore e di come queste cose ci perseguitano. È tutto molto stupido.

T: Di quanti episodi è composta la serie?
Attualmente sto lavorando al quarto episodio, ma abbiamo avuto un accordo con Adult Swim e lo show potrebbe essere selezionato a breve. Per ora ho un accordo con una casa di produzione per un musical animato, spero di poterti dire di più l’anno prossimo!

Ci sono altri tuoi lavori che è possibile vedere online?
Solo quello che è possibile vedere sul mio sito internet, su Youtube e sul sito di RareBirdInteractive. Tutto il resto per cui ho lavorato si tratta di pubblicità, videoclip musicali o documentari che non ho i diritti per postare online. Sono in procinto di dirigere un corto a breve con mio fratello, ma sto ricevendo molte offerte nella realizzazione di videoclip dopo che Lil’ Stevie Wanders è stato messo online. Onestamente questo è il primo anno che sto ricevendo un po’ di buone offerte, quindi vediamo dove porterà la cosa. Ho passato gli ultimi 9 anni come montatore video, ma lentamente mi sto buttando nel mondo dell’animazione dopo l’accordo di sviluppo con Adult Swim. Stiamo pianificando di firmare un contratto con una società di produzione a brevissimo.



Riguardo la serie…
Si, abbiamo appena terminato la prima serie e continueremo per tutto il 2019. Per fortuna al pubblico sta piacendo quello che ho in mente di fare. Ha richiesto un sacco di lavoro!
Quali sono le influenze che hanno inspirato Lil’ Stevie Wanders?
Il Miele del Diavolo di Lucio Fulci è stata una grandissima influenza, insiem con Metal Gear Solid di Hideo Kojima e Dream Corp LLC di Daniel Stessen


Ma il 3D è stato realizzato tutto da te?
Non ho il tempo di modellare ogni cosa, quindi i palazzi e gli arredi li ho comprati in stock o preso dei modelli gratuiti via internet.

Lil' Stevie Wanders - modello 3D
Lil’ Stevie Wanders – modello 3D

Le animazioni (e il modello di Stevie) sono però tutte realizzate da me, nel mio tempo libero. Alcuni dei Mocap sono materiale Stock ma i movimenti sono stati realizzati a mano.

Ho visto un video backstage in cui utilizzi il Motion Capture…
Gia! Il video di cui parli è stato realizzato più che altro per divertimento, animiamo tutto a mano o con animazioni stock. Potremmo anche usare lo studio eventualmente ma per ora è molto più semplice lavorare a mano.



Ci sono delle belle novità in merito al futuro della serie?
Si, per ora ho pianificato due episodi per il 2019, devo solo trovare il tempo di realizzarli. Sono già strutturati nella mia mente e ho anche già in mente quali canzoni utilizzare.

(Grazie ad Austin Stock per il suo tempo)