Nintendo Switch pro contro
Nintendo Switch pro contro

Poche settimane dopo la presentazione, ci lanciamo in un’analisi dei pro e i contro della nuova console ibrida Nintendo Switch.

Doverosa una premessa. Al momento in cui scriviamo, sono ancora molte le cose che non si sanno di Nintendo Switch. Si sa che il servizio on-line sarà a pagamento, ma non quanto costerà. Si conoscono alcuni giochi che usciranno nel 2017, ma presumibilmente non tutti. E cosa più importante, nonostante i forum pullulino di persone che si lanciano in analisi approfondite, prendendo come buoni quelli che sono solo rumors, non si conosce ancora alcuna specifica tecnica della console.

Prima di immergersi nei pro e contro, bisogna essere chiari su una cosa: Nintendo Switch è una console IBRIDA, prima nel suo genere. Va quindi analizzata come tale, e non come la classica home console, nonostante l’ennesima confusione comunicativa dei piani alti di Kyoto abbia portato alcuni a credere il contrario.

I CONTRO

Il prezzo
Senza dubbio è la parte più debole di tutta l’operazione. Non perché Nintendo Switch sia troppo cara in sé, (costerà 329,98 euro, circa quanto la Wii al lancio) ma perché non incontra il favore di nessuno dei mercati a cui si dovrebbe rivolgere. Costa troppo per una console portatile, costa anche troppo per una home console che, presumibilmente, sarà meno performante della concorrenza, che offre i propri prodotti allo stesso (o addirittura più basso) prezzo. Ma se il prezzo di lancio della console può essere valutato anche sotto aspetti che possano aggiungerne valore (portabilità, brand, giochi…), quello che lascia sconvolti è il costo degli accessori. 

Le terze parti
Questo è un punto che in realtà preoccupa solo una fetta di pubblico Nintendo. Quelli che reclamano il contenuto “maturo” (ovvero i ragazzini che giocano a Call of Duty) e i cosiddetti hardcore gamers. Chiariamo subito, scordatevi che le terze parti siano una priorità per Nintendo, che produce le proprie console per vendere i propri giochi. Scordatevi anche che Nintendo sia una priorità per i suddetti sviluppatori. È un rapporto logoro da tempo, e sarà basato solo e unicamente sul successo della console. Non faremo discorsi sulla convenienza e facilità dei port su Nintendo Switch, è solo aria fritta. Se la console venderà, avremo i nostri multiplatform (su Wii, versioni decisamente inferiori di Call of Duty o Fifa vendevano comunque cifre considerevoli), altrimenti non li avremo (seconda metà della vita di WiiU). Quel che sicuramente potrà vantare Nintendo Switch, è il supporto totale delle terze parti su giochi dedicati specificatamente al mercato portable.

Marketing e comunicazione
Questo purtroppo è un problema che non affligge la console in sé, ma tutta la struttura Nintendo. Si è iniziato malissimo il ciclo di Switch, spacciandola per una home console portatile, quando è esattamente l’opposto. Si continua con una presentazione a dir poco elusiva, dove, a meno di due mesi dal lancio, si mostra la console senza rilasciare nessuna specifica tecnica, si annuncia un servizio online a pagamento, ma non si sa da quando (i primi mesi saranno gratuiti) e soprattutto quanto costerà. Europa abbandonata con un prezzo più alto al lancio (al momento). Cara Ninty, non sono più gli anni ’80, non basta un buon prodotto per avere appeal sul mercato, bisogna pubblicizzarlo come si deve e fare in modo che sia un brand riconosciuto. E magari tappare la bocca ai big dell’azienda, che sono dei grandi creatori di giochi, ma di sicuro non dei geni del marketing.

The Legend of Zelda Breath-of the Wild - Nintendo Switch
The Legend of Zelda Breath-of the Wild – Nintendo Switch

I PRO

Ibrida
Non va sottovalutata la novità più importante che offre Switch. La console ibrida è una novità assoluta, che potenzialmente può cambiare il modo di giocare. E può anche attrarre verso altri “mondi”. Chi vi scrive, ad esempio, non possiede una console portatile dai tempi del Game Boy Color, ma la possibilità di portabilità senza dover acquistare un sistema in più oltre alla home console, attira parecchio. In questo senso, il prezzo può anche essere visto come un pro, perché sicuramente il “setup doppio” richiede una spesa maggiore. Allo stesso tempo, chi si è sempre approcciato a Nintendo come giocatore handheld, magari usando il proprio il Nintendo DS/3DS come sistema secondario, sicuramente vedrà un valore in più nel poter giocare non solo su un piccolo schermo.

I Giochi
La nascita di Switch ha portato in dote un grande passo all’interno della struttura Nintendo: l’unificazione dei team di sviluppo. Prima suddivisi tra handheld e home, da qualche tempo sono stati unificati letteralmente sotto lo stesso tetto (quello della nuovissima sede). Ciò vuol dire, in parole povere, più giochi e più spesso. Sulla qualità dell’offerta first party non si discute, ora che può aggiungersi anche la quantità, si capisce perché il pieno sostegno delle terze parti non sembri poi così fondamentale dalle parti di Kyoto. Le possibilità ci sono, ora sta a Nintendo riuscire ad imbastire un’offerta ampia e completa.

Il target
A differenza delle concorrenti, Switch può essere un sistema di gioco davvero per tutti. Gamers e non, adulti e bambini, ma può anche riuscire a riavvicinare al mondo videoludico chi l’ha abbandonato. Le potenzialità sono molte, Switch si rivolge a più mercati contemporaneamente, lasciando stare il presunto “hardcore adult”, già saturo di hardware e software. Punta fortissimo sul local multiplayer, in un mondo troppo concentrato sull’on-line, supportato da accessori adatti allo scopo. Le similitudini con l’offerta di Wii, fatta la tara a tempi diversi, ci sono tutte. Non è detto che il successo sia lo stesso, ma sicuramente il rivolgersi a un pubblico ampio, può rappresentare un punto di forza sia a livello di vendite, che di immagine e offerta.

Nintendo Switch - Grafica del menu principale
Nintendo Switch – Grafica del menu principale

In sintesi, nessuno può dire con certezza se Switch sarà un successo o un fallimento, specialmente perché mancano ancora informazioni fondamentali, e ufficiali, sul sistema. I pro e contro sono ugualmente importanti e possono incidere fatalmente sulle sorti della console. Le potenzialità di successo ci sono tutte, ma dipendono anche da come verrà gestita la promozione, e perché no anche dalla fortuna. Quel che è certo, è che Nintendo prende (forse) in via definitiva una direzione che scontenterà chi la vuole ancora a battagliare con Sony e Microsoft, ma che può accontentare un ampio pubblico “diversificato”.

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