Shadow of the Tomb Raider – Video Recensione

La nostra video recensione di Shadow of the Tomb Raider.

Shadow of the tomb raider è il terzo capitolo del reboot della serie, iniziata nel 2013. Per l’occasione entra in campo come sviluppatore principale Eidos Montreal e Crystal Dynamics offre il suo supporto, esattamente il contrario di quanto successo nei capitoli precedenti. Questo gioco va idealmente a chiudere una sorta di trilogia della rinascita per Lara Croft, partita con i botti di gran qualità del primo titolo. Dopo un ottimo sequel, le aspettative per questa terza parte, annunciata un po’ a sorpresa pochi mesi prima dell’uscita, erano altissime. Andiamo a vedere nel dettaglio se e come sono state soddisfatte.

Il loook

Nell’abito tecnico, il gioco prosegue l’ottimo lavoro dei predecessori, fatto di un motore grafico performante, un design accattivante e soprattutto ambientazioni e paesaggi mozzafiato. Questa volta gli eventi si svolgono tra il centro e il Sud America, regalandoci questa volta un’ambiente selvaggio e tropicale, dopo averci dato in precedenza in pasto ad isole maledette e gelide avventure siberiane. È premiata la fedeltà del gamer, grazie al recupero di alcune skin e utensili dai capitoli precedenti, per chi li ha giocati. In generale il look mantiene coerenza e si dimostra ancora una volta punto forte e affidabile della serie.

Gameplay

Anche il gameplay riprende i punti forti della serie, regalandoci epiche scalate, fughe concitate ed enigmi intriganti. L’esplorazione è fortemente incoraggiata, e le numerose sfide collaterali lasciano la possibilità di perdersi letteralmente nel nuovo mondo di gioco.
Il combattimento invece vira sempre di più sullo stealth e sulla strategia. Un giocatore paziente e mediamente esperto si troverà raramente a dover usare armi da fuoco, la cui meccanica tra l’altro rimane ancora leggermente macchinosa. In generale il gameplay non delude, come al solito. Qualche incertezza tecnica è ampiamente compensata dalla varietà ed efficacia delle possibilità offerte al giocatore.

Storia

È sulla storia, purtroppo, che Shadow of the Tomb Raider trova il suo punto debole. Se ci si poteva attendere un’epica conclusione di questa nuova trilogia, le aspettative sono quasi interamente disattese. Il percorso di crescita di Lara sembra già concluso, offrendoci un’eroina ormai fatta e finita, che si concede giusto di riflettere marginalmente sulle conseguenze delle proprie azioni. L’intera storia si regge su dei punti cardine poco ispirati, come poco ispirati sono i nemici di turno e, questa volta, anche il cast di supporto di Lara. Le missioni secondarie sono facilmente dimenticabili e raramente aggiungono qualcosa all’impianto narrativo. Capiterà quindi addirittura di divertirsi di più ad esplorare e risolvere i vari dungeon secondari, che ad affrontare la quest principale. In generale gli unici punti interessanti di questa storia, sono quelli in cui Lara si lascia andare a una natura più aggressiva.

Conclusioni

Nonostante una storia zoppicante, Shadow of the Tomb Raider si pone come un buon sequel che riuscirà a intrattenere e divertire, soprattutto chi ha giocato i titoli precedenti. Il comparto tecnico eccelle come al solito e evidenzia pochissime pecche. La durata della storia principale è più breve del solito, ma compensata dalla grande offerta esplorativa, che aggiunge al titolo un gran valore di giocabilità. Quindi consiglio a tutti voi, in particolare ai fan della serie, di dare una possibilità a questo gioco.

Voto: 3,5 stelle