Tutti a caccia di spiriti nella foresta con il nuovo gioco da tavolo di Gate On Games. La recensione di Spirit of the Forest.


Spesso e volentieri, in famiglia o con amici,  si ha poco tempo da dedicare ai giochi da tavolo e può essere difficile mettere d’accordo chi, lo impiegherebbe in un gioco strategico o chi vorrebbe qualcosa di non troppo impegnativo. Michael Schacht riesce nell’ardua impresa di accontentare tutti con Spirits of the forest. Un gioco astratto, basato sulla racconta di tessere, da 1 a  4 giocatori, edito in Italia da Gate On Games.

Il  gioco, pur avendo un aspetto minimale, possiede un’inaspettata profondità: la preparazione è rapida e sempre diversa, il regolamento è semplice e chiaro, accessibile anche ad un gruppo di giocatori poco esperti che abbia voglia fare una partita veloce, che porti via poco più di una ventina di minuti.

Disposte casualmente le 48 tessere spirito, in un rettangolo da 4 righe per 12 colonne, i giocatori dovranno a turno pescare tessere dai limiti laterali del tabellone creato; nel tentativo di accaparrarsi il maggior numero di simboli spirito per ognuna delle 9 tipologie presenti nel gioco. Detto così sembra semplice, ma alcune sfaccettature sono in grado di rendere la raccolta molto più avvincente. Ad esempio, le accattivanti gemme colorate permetteranno ai giocatori di riservarsi delle tessere per i turni successivi, a meno che un avversario non decida di sacrificare una delle proprie gemme per sottrarvi proprio quella tessera da voi bloccata.

Un ulteriore elemento di variabilità della partita sono i segnalini favore, piazzati coperti su alcune tessere. questi rappresentano simboli spirito o fonti di potere che restano nascosti agli avversari fino a fine partita, creando maggiore suspence durante il conteggio finale dei punti vittoria. Anche questa fase presenta delle insidie, infatti durante la raccolta non dovrete dimenticare di prendere almeno un simbolo per ogni tipologia, altrimenti subirete delle penalità sul punteggio finale.

I materiali sono ottimi e le stupende grafiche di Natalie Donbois, riescono a conferire quel minimo di atmosfera necessaria per sentire l’ambientazione, che in questo tipo di gioco rischia sempre di fare un po’ troppo da contorno.

In conclusione, non crediate sia un semplice gioco di fortuna, la meccanica di piazzamento delle gemme conferisce un elemento strategico ed interazione fra i contendenti non indifferente, e il tabellone componibile con i simboli favore coperti, rappresentano quell’elemento di variabilità che mantiene sempre alto l’interesse dei giocatori.

Ultime menzioni di merito per le ridotte misure della scatola e la modalità in solitario, che rendono questo sorprendente gioco, un’inseparabile compagno di viaggio.

Titolo: Spirits of the forest
Pubblicazione: 2018
AutoreMichael Schacht
Giocatori: 1 a 4 giocatori
Età: Minimo 14 anni
Durata: 20 minuti
Tipologia: Astratto/strategia
Editore: Gate On Games